Qual è il torneo di tennis con il montepremi più alto al mondo nel 2024?

Nel 2024, la questione della dotazione dei tornei di tennis non si riassume più a un semplice ranking tra i quattro Grand Slam. L’US Open ha preso la testa della classifica dei prize money già nel 2023, e questa posizione si è confermata l’anno successivo con un budget complessivo di 75 milioni di dollari. Dietro a questo numero, la gerarchia tra i Major si muove, e i divari tra i tornei raccontano tanto l’economia dello sport quanto la competizione sul campo.

Il dollaro come acceleratore: perché l’US Open domina le dotazioni nel 2024

La United States Tennis Association (USTA) ha fatto una scelta strategica chiara da diversi anni: aumentare il prize money più velocemente rispetto ai suoi concorrenti europei e australiani. Risultato, l’US Open è il torneo del Grand Slam meglio dotato al mondo dal 2023, con 75 milioni di dollari distribuiti nel 2024.

Questa cifra supera nettamente ciò che offrono Wimbledon, Roland-Garros e l’Open d’Australia nello stesso anno. La spiegazione risiede in parte nei ricavi televisivi del mercato americano, nettamente superiori a quelli degli altri mercati. I contratti di trasmissione negli Stati Uniti generano somme che permettono alla federazione americana di redistribuire di più ai giocatori e alle giocatrici.

Per collocare il torneo di tennis meglio dotato nel panorama globale, bisogna anche considerare che l’US Open beneficia di un calendario favorevole: programmato alla fine della stagione, attira le audience dopo le Olimpiadi e prima dell’inizio dei campionati di football americano.

Trofeo di tennis dorato su base durante una cerimonia di premiazione di un grande torneo internazionale

Wimbledon e Roland-Garros: dotazioni in aumento ma un ritardo strutturale

Wimbledon rimane il torneo più prestigioso agli occhi di molti appassionati. La sua dotazione è cresciuta regolarmente, e gli organizzatori hanno annunciato un budget record per il 2026 con 64,2 milioni di sterline (circa 83 milioni di dollari), pari a un aumento del 20% rispetto al 2025. Nel 2024, il torneo londinese offriva circa 59,1 milioni di euro secondo Challenges, il che lo collocava dietro l’US Open in valore assoluto.

Il divario si spiega con la struttura economica dei due eventi. Wimbledon rifiuta le sessioni notturne e limita la pubblicità sui suoi campi. Questo modello, che costituisce la singolarità del torneo, frena anche i suoi ricavi commerciali rispetto a Flushing Meadows.

Roland-Garros: la terra battuta avanza

Roland-Garros ha anch’esso aumentato le sue dotazioni negli ultimi anni. Nel 2026, il prize money raggiunge 61,7 milioni di euro, un record per il torneo parigino. Nel 2024, il budget era inferiore, ma la tendenza rimane in costante aumento. La Federazione francese di tennis (FFT) investe nelle sue infrastrutture (tetto retrattile sul campo Philippe-Chatrier, nuovo campo Simonne-Mathieu) per generare ricavi aggiuntivi.

I dati disponibili non consentono di confrontare precisamente le dotazioni 2024 di tutti i Major al centesimo, poiché le valute (dollaro, sterlina, euro) fluttuano. Ciò che emerge chiaramente è la gerarchia: US Open in testa, seguito da Wimbledon, poi dall’Open d’Australia e da Roland-Garros.

Prize money dei giocatori ATP: quanto guadagna realmente un vincitore di Grand Slam

Le somme totali non dicono tutto. Ciò che interessa ai giocatori del circuito ATP e alle giocatrici WTA è la distribuzione turno per turno. Un giocatore eliminato al primo turno di un Grand Slam riceve una somma che copre a malapena le sue spese di viaggio, alloggio e coaching per la quindicina.

  • Il vincitore in singolare maschile o femminile percepisce la parte più visibile, ma essa rappresenta una frazione del prize money totale (generalmente tra il 3 e il 5% del budget complessivo).
  • I giocatori eliminati nei primi turni si dividono una parte significativa del totale, un meccanismo pensato per sostenere i giocatori classificati al di fuori della top 50.
  • Le tabelle di doppio e di doppio misto sono nettamente meno dotate rispetto ai singolari, il che alimenta un dibattito ricorrente sull’equità della redistribuzione.

Il tennis rimane uno sport in cui i ricavi sono molto concentrati. Giocatori come Novak Djokovic, Rafael Nadal o Roger Federer hanno accumulato guadagni in tornei che si contano in decine di milioni di dollari nel corso della loro carriera. Al contrario, un giocatore classificato intorno alla centesima posizione mondiale fatica a ottenere un reddito netto confortevole dopo la deduzione delle spese.

Vista aerea panoramica di uno stadio di tennis iconico pieno di spettatori durante una finale di un grande torneo internazionale

Masters e ATP Finals: dotazioni che competono con i Grand Slam

I quattro Major non sono gli unici tornei con budget massicci. I Masters 1000 (Indian Wells, Miami, Parigi-Bercy, tra gli altri) e soprattutto le ATP Finals di fine stagione offrono prize money che si avvicinano a quelli dei Grand Slam, senza però eguagliarli in importo totale.

La differenza sta nel numero di partite: un Grand Slam riunisce 128 giocatori in singolo per due settimane, mentre le ATP Finals accolgono solo gli otto migliori giocatori della stagione. Rapportato al numero di partecipanti, la dotazione per giocatore alle ATP Finals è di gran lunga superiore a quella di qualsiasi altro torneo del calendario.

Un’inflazione delle dotazioni su tutto il circuito

L’aumento dei prize money non riguarda solo la cima della piramide. L’ATP e la WTA hanno spinto negli ultimi anni affinché i tornei di categoria inferiore (ATP 250, ATP 500) rivalutassero anch’essi i loro budget. L’obiettivo dichiarato è di ridurre il divario di reddito tra il top 20 e il resto del circuito.

I risultati rimangono disuguali. Alcuni tornei più modesti faticano a tenere il passo, a causa di ricavi televisivi o sponsor insufficienti. La questione della sostenibilità economica per i giocatori e le giocatrici al di fuori dell’élite rimane aperta.

L’US Open conserva quindi nel 2024 il suo posto di torneo meglio dotato del tennis mondiale, sostenuto da un mercato americano dei diritti TV senza pari. Wimbledon e Roland-Garros colmano progressivamente il loro ritardo, ma i divari di valuta e di modelli economici mantengono una gerarchia che potrebbe ancora evolvere nelle prossime stagioni, come dimostra l’aumento spettacolare annunciato da Wimbledon per il 2026.

Qual è il torneo di tennis con il montepremi più alto al mondo nel 2024?